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	<title>Fiori &#38; Foglie</title>
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	<description>Blog di cultura verde</description>
	<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:36:04 +0000</pubDate>
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		<title>Arrivano i &#8220;giardini bioenergetici&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 08:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Energie alternative]]></category>

		<category><![CDATA[bioenergetic landscape]]></category>

		<category><![CDATA[Castel Quistini]]></category>

		<category><![CDATA[giardini bioenergetici]]></category>

		<category><![CDATA[Marco Nieri]]></category>

		<category><![CDATA[paesaggismo]]></category>

		<category><![CDATA[progettazione]]></category>

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		<description><![CDATA[E voi vi chiederete: ma cosa sono i giardini bioenergetici? Si tratta di giardini progettati con una curiosa tecnica chiamata Bioenergetic Landscape. Risultato di approfondite ricerche sull&#8217;interazione energetica esistente tra gli esseri viventi e l&#8217;ambiente, il paesaggismo bionergetico permetterebbe di godere delle proprietà benefiche di piante ed alberi di specie selezionate anche a distanza di decine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5919" style="border: white 3px solid" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/09/giardini_bionergetici230.jpg" alt="" width="230" height="287" />E voi vi chiederete: ma <strong>cosa sono i giardini bioenergetici?</strong> Si tratta di giardini progettati con una curiosa tecnica chiamata <strong><em>Bioenergetic Landscape</em></strong>. Risultato di approfondite ricerche sull&#8217;interazione energetica esistente tra gli esseri viventi e l&#8217;ambiente, il paesaggismo bionergetico permetterebbe di godere delle proprietà benefiche di piante ed alberi di specie selezionate anche <strong>a distanza di decine di metri</strong>, perchè collocate a dimora in specifiche posizioni e scelte proprio in base alla loro capacità di influire positivamente sull&#8217;organismo umano.<span id="more-5847"></span></p>
<p>In Italia esiste un architetto, <strong>Marco Nieri</strong>, autore di un libro sull&#8217;argomento, che crea questo tipo di giardini utilizzando particolari strumenti in grado di &#8220;captare&#8221; questi influssi. A partire dal 5 di settembre fino a novembre, è possibile visitare uno dei suoi giardini bioenergetici andando a Castel Quistini a Rovato, vicino a Brescia.</p>
<p>Il sito di Marco Nieri sul Bioenergetic Landscape: <a href="http://www.archibio.it" target="_blank">www.archibio.it</a></p>
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		<title>Settembre: a Lucca piante in mostra tra le mura</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 10:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fiere e mostre di giardinaggio]]></category>

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Con il mese di settembre riapre la ricchissima stagione di fiere e mostre-mercato dedicate al mondo sempre più variegato del verde e del giardinaggio in Italia. E Murabilia o &#8220;Mura in fiore&#8221; è un must, possiamo dire, per tutti i pollici verdi d&#8217;Italia: si svolge questo fine settimana, da venerdì 3 al 5 settembre, sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5917" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/09/murabilia2010_500.jpg" alt="" width="500" height="168" /></p>
<p><strong>Con il mese di settembre</strong> riapre la ricchissima stagione di fiere e mostre-mercato dedicate al mondo sempre più variegato del verde e del giardinaggio in Italia. E <strong>Murabilia</strong> <strong>o &#8220;Mura in fiore&#8221; è un must,</strong> possiamo dire, per tutti i pollici verdi d&#8217;Italia: si svolge questo fine settimana, <strong>da venerdì 3 al 5 settembre</strong>, sotto la cinta delle splendide mura cinquecentesche costeggiate da alberi della <strong>città di Lucca</strong>, in Toscana. Ecco gli orari: venerdì dalle 12.00 alle 19.30, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30 (la biglietteria chiude alle 18.30). Costo d&#8217;ingresso: 7 euro, gratuito per minori di 8 anni. <strong>Quest&#8217;anno ricorre il suo decennale</strong> e con orgoglio l&#8217;evento presenta con i numeri la sua offerta: all&#8217;edizione 2010 saranno presenti <strong>quasi 260 espositori</strong>, tra cui 87 vivai italiani, 6 francesi, 3 tedeschi e 2 inglesi. La manifestazione si svolgerà su tre baluardi: San Regolo, La Libertà e San Salvatore, dove sarà anche disponibile un&#8217;area &#8220;deposito piante&#8221; dove si potranno lasciare gli acquisti per poi ritirarli in seguito (anche in auto) e un servizio gratuito di noleggio carriole a disposizione dei visitatori.<span id="more-5915"></span></p>
<p>All&#8217;immane varietà di stand proposte da Murabilia si aggiungono le numerose iniziative: una nuova sezione dedicata ai libri verdi &#8220;Piante e saperi&#8221; con oltre 2000 titoli, un concorso di illustrazione botanica con 32 artisti in gara e una di acquarelli sulle orchidee spontanee all&#8217;Orto Botanico, la gara della zucca più grossa (premiato un esemplare di 380 kg!) - la pesa si terrà al Baluardo San Salvatore spazio 1 C domenica alle ore 15, la mostra dei fichi d&#8217;India, quella dei bonsai e delle profumatissime plumerie,  senza dimenticare quella delle piante alimentari e quella pomologica e dei frutti antichi della Garfagnana nei sotterranei dell&#8217;Orto botanico. E poi conferenze, seminari e laboratori. Insomma, anche quest&#8217;anno Murabilia intende sorprendere e incantare i suoi numerosi visitatori!</p>
<p>Altre info sul sito della manifestazione: <a href="http://murabilia.com" target="_blank">http://murabilia.com</a></p>
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		<title>A Reggio Emilia si festeggia il pane &#8220;eco&#8221; a km zero</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Luoghi e appuntamenti verdi]]></category>

		<category><![CDATA[festa]]></category>

		<category><![CDATA[filiera corta]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le vie del centro, attorno alla basilica della Madonna della Ghiara e nel cortile di Palazzo Allende tra pochi giorni si sentirà nell&#8217;aria un delizioso profumo di pane appena sfornato. E&#8217; &#8220;Pan de Re&#8221; (pane del re), la Festa del Pane di Reggio Emilia che, alla sua prima edizione, avrà inizio il 3 settembre per concludersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5911" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/09/pan_de_re_reggio200.jpg" alt="" width="200" height="193" />Tra le vie del centro, attorno alla basilica della Madonna della Ghiara e nel cortile di Palazzo Allende tra pochi giorni si sentirà nell&#8217;aria un delizioso profumo di pane appena sfornato. E&#8217; <strong>&#8220;Pan de Re&#8221;</strong> (pane del re), la <strong>Festa del Pane di </strong>Reggio Emilia che, alla sua prima edizione, avrà inizio il <strong>3 settembre per concludersi l&#8217;8 del mese</strong>, in concomitanza con la sagra della Giareda, appuntamento cittadino tradizionale. Il nome scelto per la festa non è a caso: il &#8220;Pan de Re&#8221; è un <strong>nuovo pane &#8220;a filiera corta&#8221;</strong>, ovvero prodotto localmente con le risorse della zona emiliana. Non solo. <span id="more-5909"></span></p>
<p>Il Pan de Re conterrà sale iodato in misura ridotta, pari all’1,5% del peso totale e dall’impasto, sottoposto a sola lievitazione naturale, saranno <strong>banditi gli additivi, i grassi animali e i lieviti chimici</strong> (il marchio consente la sola aggiunta di olio extra vergine d’oliva). La qualità controllata e certificata (tutte le forme del nuovo pane avranno impresso il marchio &#8220;Pan de Re&#8221;) e la riduzione di trasporti e spostamenti a lungo raggio renderanno questo pane garanzia di <strong>alimentazione genuina</strong> e prodotto <strong>a ridotto impatto ambientale</strong>. Il Pan de Re, impastato e cotto sotto gli occhi dei visitatori nel forno a cielo aperto di Piazza Gioberti, potrà essere acquistato ancora caldo (con orario 8,30-13 e 15-21, il giorno 3 settembre dalle ore 17, mentre il 7 settembre tutto il giorno sino alle 23) durante la festa ma, conclusosi l&#8217;evento, saranno ben 50 i forni reggiani a produrlo quotidianamente. Nei giorni della Festa del pane però si potrà anche imparare a farlo, il buon pane, iscrivendosi al <strong>laboratorio di panificazione</strong> che ogni sera, tra le 18,30 e le 20,30, verrà tenuto da maestri panificatori nel cortile di Palazzo Allende.</p>
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		<title>Arriva l&#8217;autunno: dalla Forestale il vademecum dell&#8221;andar per funghi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 06:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno si riapre la stagione dei funghi e, come tutti gli anni, sono molti gli appassionati che si avventurano all&#8217;interno dei boschi, spesso incorrendo in spiacevoli episodi, quali malori, persone disperse, ferite o addirittura casi di decessi, come gli ultimi registrati in questi giorni. Al fine di evitare simili incidenti, il Corpo Forestale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5889" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/funghi_boletus_aestivalis.jpg" alt="" width="250" height="200" /><strong>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno</strong> si riapre la <strong>stagione dei funghi</strong> e, come tutti gli anni, sono molti gli appassionati che si avventurano all&#8217;interno dei boschi, spesso incorrendo in spiacevoli episodi, quali malori, persone disperse, ferite o addirittura casi di decessi, come gli ultimi registrati in questi giorni. Al fine di evitare simili incidenti, il Corpo Forestale dello Stato fornisce alcuni consigli utili agli amanti di questa attivita&#8217;: ecco dunque <strong>un vademecum</strong> da tenere presente.<span id="more-5887"></span></p>
<p><strong><br />
VADEMECUM DELL&#8217;ANDAR PER FUNGHI</strong></p>
<p>1. Documentarsi sull&#8217;itinerario e <strong>scegliere i percorsi adatti alle proprie abilita&#8217;</strong> fisiche e psichiche: &#8220;mai improvvisare sentendosi degli eroi. L&#8217;itinerario deve essere rapportato alle proprie capacita&#8217; e alla preparazione fisica di ciascuno&#8221;. Fondamentale, poi, non sottovalutare quel che ci attende &#8220;e tenere sempre presente che <strong>all&#8217;andata segue un ritorno</strong>, per cui le energie vanno dosate con attenzione&#8221;.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5895" style="border: white 3px solid" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/funghi_boschi200.jpg" alt="" width="200" height="201" />2. Segnalare sempre l&#8217;itinerario che intendiamo intraprendere <strong>informando i familiari</strong> o il rifugio, oppure lasciando un <strong>biglietto in bella vista in macchina</strong>. E&#8217; preferibile <strong>non andare mai soli</strong>, ma affiancati da un conoscitore dei luoghi che ci apprestiamo a esplorare a caccia del raccolto oppure comunque da un amico, utile in caso di primo soccorso;</p>
<p>3. <strong>Occhio all&#8217;attrezzatura</strong>. &#8220;C&#8217;e&#8217; chi va a cogliere funghi dotato di sandali e scarpe da ginnastica. E&#8217; invece fondamentale avere la calzatura giusta, con scarponi da montagne, pedule o comunque scarpe che fascino piede e caviglia&#8221;. Meglio poi <strong>munirsi di un bastone</strong>, &#8220;che aiuta a tenere l&#8217;equilibrio e rende piu&#8217; sicuro il passo&#8221;;</p>
<p>4. <strong>Consultare</strong>, prima della partenza, i <strong>bollettini meteorologici</strong> e osservare costantemente sul posto l&#8217;evoluzione delle condizioni atmosferiche. In caso di maltempo non sostare in prossimita&#8217; di alberi, pietre e oggetti acuminati perche&#8217; potrebbero attirare fulmini;</p>
<p>Il Corpo Forestale dello Stato ricorda inoltre che &#8220;la raccolta e la commercializzazione dei funghi e&#8217; disciplinata da leggi nazionali, regionali o dai regolamenti locali che indicano le <strong>specie, le dimensioni, e il quantitativo massimo di funghi che si possono raccogliere</strong>, oltre al calendario dei <strong>giorni </strong>in cui questa attivita&#8217; e&#8217; consentita. Tali norme vietano inoltre la raccolta dei funghi nelle aree protette, quali riserve naturali e parchi nazionali, e <strong>la raccolta nelle ore notturne</strong>, sia per salvaguardia dei funghi stessi, sia per motivi di sicurezza&#8221;.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-5893" style="border: white 3px solid" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/funghi250.jpg" alt="" width="250" height="188" />&#8220;Ogni violazione delle norme - ricorda il Corpo Forestale - comporta la <strong>confisca</strong> dei funghi raccolti (fatta salva la facolta&#8217; di dimostrarne la legittima provenienza) e l&#8217;applicazione, da parte delle competenti Autorita&#8217;, di sanzioni di tipo amministrativo che variano a seconda dell&#8217;illecito commesso&#8221;.</p>
<p>Il Corpo forestale dello Stato ricorda infine &#8220;che la raccolta dei funghi e&#8217; comunque subordinata a obiettivi generali di <strong>conservazione</strong> <strong>dell&#8217;integrita&#8217; territoriale e degli equilibri degli ecosistemi</strong>. Pertanto, chi in generale ama la natura e in particolare chi ama andare per boschi a cercare funghi dovrebbe assumere un comportamento adeguato e rispettoso, evitando di sconvolgerne gli equilibri con comportamenti inopportuni. Non e&#8217; raro infatti trovare <strong>funghi danneggiati a calci o bastonate</strong>, oppure gettati via dopo essere stati raccolti, a seguito di dubbi o ripensamenti circa la loro commestibilita&#8217;&#8221;.</p>
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		<title>E sul balcone voglio&#8230; la menta al cioccolato!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 07:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[
Menta? No&#8230; Dieci, cento, mille mente! Quando si parla della menta, in genere la si associa ad una pianta. Una sola. Si tratta normalmente della più famosa, la menta piperita. Ma è solo una delle rappresentanti di una vasta famiglia che annovera specie e varietà assai interessanti per le diverse sfumature di sapore che possono trovare una ricca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5871" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/cioccolato_menta500.jpg" alt="" width="499" height="309" /><br />
Menta? No&#8230; <strong>Dieci, cento, mille mente!</strong> Quando si parla della menta, in genere la si associa ad una pianta. Una sola. Si tratta normalmente della più famosa, la <strong>menta piperita</strong>. Ma è solo una delle rappresentanti di una vasta famiglia che annovera specie e varietà assai interessanti per le diverse sfumature di sapore che possono trovare una ricca e variegata applicazione in una cucina un po&#8217; creativa o costituire un&#8217;intrigante <strong>collezione di mente in vaso sul balcone</strong>&#8230; Si va dalla <strong>menta glaciale</strong> (Mentha glacialis), freschissima e diretta, alla Mentha longifolia, con una forte impronta affumicata, dalla menta <strong>al limone</strong> a quella nientemeno che<strong> al cioccolato</strong> (Mentha x piperita ‘Chocolate’) che sa di&#8230; After Eight <img src='http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> <span id="more-5741"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5873" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/mentha_chocholate200.jpg" alt="" width="200" height="240" />Le mente sono tantissime, ma per la maggior parte hanno una cosa in comune: sono piante erbacee perenni estremamente <strong>robuste, resistenti al freddo e anche al gelo</strong> (perdendo la parte aerea e rigermogliando dalle radici a primavera), che si propagano ad una grande velocità grazie a stoloni sotterranei. Rischiano dunque di soffocare le piante vicine oppure di occupare aree in giardino non a loro deputate. Meglio dunque ovviare a tutto questo <strong>coltivandole in vaso</strong>, cosa che peraltro ne facilita il prelievo per l&#8217;utilizzo in cucina e, particolare non trascurabile, rende rigoglioso il nostro angolo verde!</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-5867" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/cocktail_menta250.jpg" alt="" width="250" height="177" />E c&#8217;è l&#8217;imbarazzo della scelta quanto a gusti, dicevamo: il cioccolato non vi aggrada, vorreste qualcosa di più fresco? Cercate la Mentha suaveolens x rotundifolia: profuma di <strong>mela verde</strong>. Un ottimo <strong>té freddo</strong> per l&#8217;estate? L&#8217;ideale è la menta marocchina (Mentha spicata &#8216;Moroccan&#8217;), deliziosa! Qualcosa di <strong>agrumato</strong>? Mentha piperita var. citrata o Mentha citrata &#8216;Lemon&#8217;. Qualcosa di <strong>speziato</strong>? Perfetta la Menta Ginger (Mentha x gracilis &#8216;Variegata&#8217;), bella con le sue delicate screziature gialle, e buona. Se poi è il <strong>lato estetico</strong> che vi intriga, ospitate una pianta di <img class="alignright size-full wp-image-5883" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/menta_variegata130.jpg" alt="" width="130" height="133" /><strong>menta variegata</strong> (Mentha suaveolens &#8216;Variegata&#8217;) nei vostri vasi: con il suo fogliame fortemente macchiato di bianco e i suoi germogli color crema farà da interessante contrasto con le piante a foglia verde. Un consiglio: se le cercate, <strong>prima di comprarle</strong> (non costano molto), <strong>assaggiatele</strong>: c&#8217;è una gran confusione sui nomi perché specie e varietà si ibridano facilmente, quindi per giudicarle, meglio andare sul sicuro&#8230; masticando una foglia!</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5879" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/mente_in_vaso150.jpg" alt="" width="150" height="283" />Parlando di coltivazione casalinga</strong>, difficilmente le piante di menta danno pensieri: per la maggior parte <strong>amano l&#8217;umido</strong> e si adattano bene a molte condizioni, sia al sole ma ancora meglio, con mezza giornata d&#8217;ombra luminosa. Se qualche foglia si rovina (possono essere attaccate da ruggini) o si imbruttisce potate gli steli a pochi cm dalla base: la pianta creerà presto del fogliame nuovo di zecca. Se invece il portamento diventa troppo disordinato (soprattutto con la fioritura), <strong>cimate</strong> spesso.  Sul balcone le piantine saranno felici di crescere in vasi colmi di <strong>terriccio universale un po&#8217; torboso</strong>, regalandovi foglie per il té o per il vino alla menta, per profumare la carne o creare deliziosi cocktail mojito per l&#8217;estate calda.</p>
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		<title>In Trentino si apre il Festival del miele di montagna</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 06:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Questo fine settimana a partire dal 27 agosto fino a domenica 29 agosto, un&#8217;immaginaria strada del miele attraversa in Trentino il parco delle Terme di Comano per un viaggio alla scoperta del mondo magico delle api, passando per le arnie, i segreti dell&#8217;allevamento, la gestione dell&#8217;alveare, l&#8217;abilita&#8217; e la meticolosita&#8217; della lavorazione. E&#8217; il Festival del Miele di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5901" style="border: white 3px solid" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/festival_miele_terme_comano.jpg" alt="" width="200" height="203" />Questo fine settimana a partire dal 27 agosto fino a domenica 29 agosto</strong>, un&#8217;immaginaria strada del miele attraversa in <strong>Trentino</strong> il <strong>parco delle Terme di Comano</strong> per un viaggio alla scoperta del mondo magico delle api, passando per le arnie, i segreti dell&#8217;allevamento, la gestione dell&#8217;alveare, l&#8217;abilita&#8217; e la meticolosita&#8217; della lavorazione. E&#8217; il <strong>Festival del Miele di Montagna</strong>, alla sua terza edizione. In programma ci sono visite guidate in un&#8217;arnia gigante appositamente allestita (c&#8217;è anche una versione per bambini), laboratori del gusto con assaggi, racconti &#8216;dolci&#8217; per i bimbi, con una caccia al tesoro a loro dedicata, che prevede prova quali quelle per indovinare i tipi di miele. Per domenica mattina e&#8217; previsto un mercatino e per il pomeriggio muscia, degustazioni e spettacoli.</p>
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		<title>Limoni a Milano? Anche no!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 08:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Acquisti stagionali]]></category>

		<category><![CDATA[delicata]]></category>

		<category><![CDATA[inverno]]></category>

		<category><![CDATA[milano]]></category>

		<category><![CDATA[perenne]]></category>

		<category><![CDATA[pianta di limone]]></category>

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Appaiono d&#8217;estate, di solito. Sono i venditori del sud con i loro chioschi ambulanti, che portano piante e alberelli qui in Pianura Padana. La merce si presenta bene (spesso benissimo!) e non costa molto, perché dunque non approfittarne? Ecco, il primo motivo è proprio la provenienza: una zona del Bel Paese favorita dal clima che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5851" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/limoni_albero500.jpg" alt="" width="500" height="266" /></p>
<p>Appaiono d&#8217;estate, di solito. Sono i venditori del sud con i loro chioschi ambulanti, che portano piante e alberelli qui in Pianura Padana. La merce si presenta bene (spesso benissimo!) e non costa molto, perché dunque non approfittarne? Ecco, il primo motivo è proprio la provenienza: una zona del Bel Paese favorita dal clima che, seppure molto caldo d&#8217;estate (ma Milano può diventarlo anche di più!), si mantiene mite d&#8217;inverno o, se anche raffredda, non mantiene temperature basse a lungo. E questo è valido ancora oggi, anche se il clima ci sta abituando a bizzarre impennate. Ma gli agrumi hanno un grande fascino: tra la fioritura profumatissima e i bellissimi frutti&#8230; <strong>E voi vi direte: &#8220;Ma che problema c&#8217;è, il limone lo ritiro in casa!&#8221; E qui arrivano i problemi&#8230;</strong><span id="more-5699"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5853" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/limone_alberello250.jpg" alt="" width="250" height="357" />Per qualche anno ci siamo illusi che i nostri inverni milanesi potessero trasformarsi scaldandosi lentamente, ma quello trascorso ci ha insegnato che non è cambiato nulla. <strong>Da noi certe temperature, anche di una decina di gradi sotto lo zero, sono da mettere in conto. </strong>Quindi niente limoni fuori, al gelo. Appena le temperature cominciano a scendere seriamente, la pianta va ritirata (il tessuto-non-tessuto non basta!). Attenzione, esposta agli elementi la pianta comunque spesso non muore: se ne sta lì, a gelare, dopo aver perso tutte le foglie. Il risveglio a primavera sarà lento e difficile: il limone è una pianta sempreverde, quindi dovrà far ricrescere da zero tutto il fogliame, uno sforzo considerevolissimo. Alcuni rami non ce la faranno, seccheranno del tutto e andranno potati, sformando la chioma.</p>
<p>Portandolo in casa la sistemazione presenta altre criticità: seppure protetta dal gelo esterno, la pianta riceverà considerevolmente meno luce. Questo la renderà più debole e prona a parassiti e malattie funginee che, al caldo e con la poca circolazione d&#8217;aria tipica degli appartamenti di città, trovano il loro ambiente ideale. Di usare insetticidi e fitofarmaci non ne vorrete sapere, quindi meglio bio. Ma in casa i trattamenti non sono proprio agevolissimi ed quelli bio vanno ripetuti spesso&#8230; E dulcis in fundo, il &#8220;ragazzo&#8221; è destinato a crescere. Tenerlo piccolo con le cesoie, oltre ad un tot, non è proprio possibile, se non penalizzando pesantemente la pianta. Basta farsi un giro nel sud Italia per capire come diventa un albero di limone adulto&#8230;</p>
<p>Insomma, nel giro di qualche tempo avrete a che fare con vari scenari che, tranne particolarissime eccezioni, vi porteranno presto <strong>al disamore per il vostro agrume:<br />
</strong>- pianta abbruttita o sofferente, poco fruttifera e poco decorativa<br />
- onere di portarla in casa sempre, ogni santo inverno padano<br />
- pianta sempre più grande, quindi sempre più ingombrante e pesante ogni anno che passa</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-5855" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/limoni_mare200.jpg" alt="" width="200" height="160" />Certo, tutto si fa per amore, anche quello che non conviene o costa in termini di fatica. Ma di sicuro, a meno di non essere tra i pochi fortunati a disporre di <strong>ambienti particolarmente adatti</strong> (grandi serre o saloni con grandi vetrate), vedremo con tristezza deperire il nostro limone ogni anno di più. Quindi quando vedete quei bellissimi alberelli di agrumi carichi di frutti a poco prezzo targati &#8220;Napoli&#8221; o quei begli alberelli pronta consegna nei garden&#8230; Alla larga!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Zero-Waste Fashion&#8221;, la moda senza sprechi</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 08:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Flower Fashion]]></category>

		<category><![CDATA[Mark Liu]]></category>

		<category><![CDATA[moda anti-spreco]]></category>

		<category><![CDATA[moda ecologica]]></category>

		<category><![CDATA[zero waste fashion]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una nuova corrente si sta affacciando nella moda: la Zero-Waste Fashion ovvero la Moda Zero-Spreco. Di cosa si tratta? Lo sapete che normalmente per confezionare un qualsiasi capo d&#8217;abbigliamento il 15% della stoffa viene buttato? Sono ritagli ed avanzi che non vengono utilizzati in alcun modo perchè troppo piccoli per essere cuciti insieme: sono perciò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5837" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/moda_zero_waste500.jpg" alt="" width="500" height="178" /></p>
<p>Una nuova corrente si sta affacciando nella moda: la <em>Zero-Waste Fashion</em> ovvero la <strong>Moda Zero-Spreco</strong>. Di cosa si tratta? Lo sapete che normalmente per confezionare un qualsiasi capo d&#8217;abbigliamento <strong>il 15% della stoffa viene buttato?</strong> Sono ritagli ed avanzi che non vengono utilizzati in alcun modo perchè troppo piccoli per essere cuciti insieme: sono perciò destinati a diventare rifiuti. Una nuova corrente di stilisti e designer invece utilizza questi scarti di lavorazione per creare nuovi modelli.<span id="more-5835"></span></p>
<p>Si tratta dunque di un <strong>nuovo approccio alla moda</strong> o meglio di una sfida alle consuete tecniche di lavorazione con lo scopo di creare senza lasciare alle spalle montagne di rifiuti. <img class="alignleft size-full wp-image-5841" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/zero_waste_gonna200.jpg" alt="" width="112" height="182" /></p>
<p>Occorre però una grande conoscenza delle tecniche sartoriali, dallo sviluppo dei modelli ai vari passaggi di lavorazione, e una mente aperta alle sperimentazioni per ottenere dei &#8216;tesori&#8217; da materiali che per altri sono scarti.</p>
<p>Uno dei pionieri di questa Zero-Waste Fashion è <strong>Mark Liu</strong>.  Vediamo allora qualcuna di queste sue creazioni&#8230;</p>
<p> </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5839" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/zero_waste500.jpg" alt="" width="500" height="300" /></p>
<p>Nessuno direbbe che questi abiti ricercati siano ottenuti da scarti di lavorazione, vero? </p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5843" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/zero_waste2_500.jpg" alt="" width="500" height="300" /></p>
<p>Gli abiti creati da Liu sono dei veri e propri puzzle, ma l&#8217;effetto finale è molto chic!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5845" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/zero_waste3_500.jpg" alt="" width="500" height="300" /></p>
<p>Volete approfondire? Visitate il sito di Liu: <a href="http://markliu.co.uk/" target="_blank">http://markliu.co.uk/</a></p>
<p><em>Luisella Rosa</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Peperoncini sul balcone e &#8230;in Rete</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 07:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Orto sul balcone]]></category>

		<category><![CDATA[balcone]]></category>

		<category><![CDATA[delicato]]></category>

		<category><![CDATA[forum]]></category>

		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[peperoncini]]></category>

		<category><![CDATA[Peperonciniamoci.it]]></category>

		<category><![CDATA[peperoncino ornamentale]]></category>

		<category><![CDATA[Pepperfriends.com]]></category>

		<category><![CDATA[perenne]]></category>

		<category><![CDATA[semi]]></category>

		<category><![CDATA[vaso]]></category>

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		<description><![CDATA[
Facile dire &#8220;peperoncini&#8221;. Come se ne esistessero una decina al massimo. E invece no, sono centinaia (basta dare un&#8217;occhiata alla lista di Hotchili.it) le specie e le varietà di peperoncini più o meno piccanti, la stragrande maggioranza tropicali. Ma si possono coltivare anche dove fa freddo usando una serie di accorgimenti (trattandosi di piante perenni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5791" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/peperoncini500.jpg" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p><strong>Facile dire &#8220;peperoncini&#8221;.</strong> Come se ne esistessero una decina al massimo. E invece no, <strong>sono centinaia</strong> (basta dare un&#8217;occhiata <a href="http://www.hotchili.it/pepperworlds/viewpage.php?page_id=17" target="_blank">alla lista di Hotchili.it</a>) le specie e le varietà di peperoncini più o meno piccanti, la stragrande maggioranza tropicali. Ma <strong>si possono coltivare anche dove fa freddo</strong> usando una serie di accorgimenti (trattandosi di piante perenni ma non enormi, si possono mantenere in vita riparandole in un luogo adatto della casa in inverno). E crescerli è estremamente divertente e interessante, tanto che <strong>in Rete c&#8217;è un mondo nascosto</strong> in cui moltissimi appassionati si ritrovano per conoscersi e condividere esperienze, trucchi e consigli. Per non parlare delle ricette (tipo quella della <a href="http://prontointavola.tgcom.it/wpmu/2010/08/25/crema-piccante-al-cioccolato-e-peperoncino/" target="_self">golosa crema di cioccolato al peperoncino</a>). Insomma, un universo che vale davvero la pena scoprire.<span id="more-5785"></span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5793" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/peperoncini_colori300.jpg" alt="" width="189" height="99" /><img class="alignright size-full wp-image-5825" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/bouquet_peperoncini150.jpg" alt="" width="150" height="148" />Dei peperoncini si decantano le virtù culinarie e salutari sì, ma da qualche tempo guadagna terreno anche il <strong>lato estetico</strong>: con i suoi colori forti e vivaci, dalla padella, il peperoncino è saltato persino <strong>nei bouquet delle spose</strong> (oltre che in quello di laurea) <strong>o nell&#8217;arredo</strong>, in mazzi rosso fuoco adagiati in candida vaseria di porcellana. Insomma, l&#8217;uso di questa spezia sta contagiando tanti altri ambiti oltre la gastronomia. Oltre al piacere di produrlo da soli, per il consumo famigliare (a crudo o creando l&#8217;olio piccante), <strong>lo si cresce in vaso</strong> anche solo per l&#8217;effetto decorativo sul balcone, tra i fiori, a causa delle mille forme e colori di cui si pregia. <img class="alignright size-full wp-image-5823" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/peperoncino_vaso2002.jpg" alt="" width="200" height="174" />I peperoncini infatti sono affascinanti: a forma conica, i più noti, ma anche di cappello del vescovo, di mela o a piramide e <strong>i colori variano con la maturazione</strong> fino a comprendere il viola e il nero, con frutti in diverse fasi di sviluppo tutti sulla stessa pianta (uno dei più belli? &#8216;Bolivian Rainbow&#8217;). E un bel &#8221;cespuglio&#8221; di peperoncino inoltre è <strong>perfetto anche in spazi contenuti</strong>: basta scegliere le varietà più compatte o agire con una potatura ad hoc.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-5795" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/peperoncini_piante200.jpg" alt="" width="198" height="270" />Il nostro viaggio nel mondo di Messer Peperoncino continua visitando i siti che se ne occupano in Internet, ma che del peperoncino parlano in modo tutt&#8217;altro che virtuale. Ci sono molte persone infatti che dedicano tanto tempo e spazio alla loro passione più piccante. Chiaccherando con loro via pc (e non) scoprirete che cos&#8217;è &#8220;<a href="http://www.peperonciniperhobby.it/Guide/GuideScottex.html" target="_blank">il metodo Scottex</a>&#8221; o quant&#8217;è utile la <strong>camomilla</strong> per far germinare i semi. Se anche non siete soci dell&#8217;<strong>Accademia Italiana del Peperoncino</strong> (<a href="http://www.peperoncino.org">www.peperoncino.org</a>) potete prevedere per l&#8217;anno prossimo un salto a Filetto, vicino a Chieti, al &#8220;<strong>Festival del peperoncino</strong> <strong>piccante</strong>&#8220;: la sesta edizione quest&#8217;anno si è appena conclusa (19-22 agosto 2010) ma non disperate: potete rimediare ad ottobre, con una gita a Parma, alla <a href="http://www.peperonciniamoci.it/cms/forum/index.php?showtopic=10442" target="_blank">XIII Mostra Mercato del peperoncino</a>.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-5797" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/peperoncini_rossi150.jpg" alt="" width="150" height="110" />E dopo aver assaggiato (prima però di mettere qualche peperoncino in bocca, meglio controllare la <a href="http://www.elicriso.it/it/piante_aromatiche/peperoncino/peperoncino2/" target="_blank">Scala di Piccantezza</a>) le novità ed esservi fatti intrigare dall&#8217;idea di <strong>provare ad ospitare qualche ardito esemplare sul vostro balcone</strong>, magari comprando i semi online (ricchissimo <a href="http://www.poderestuard.it" target="_blank">il catalogo dell&#8217;Azienda Agraria Stuard</a>) occorre imparare tutte le astuzie e i trucchi necessari ad un aspirante pollice verde. <strong>Come?</strong> Ecco che vi vengono in aiuto <strong>siti e forum completamente dedicati al tema</strong>: per esempio <a href="http://www.peperonciniamoci.it" target="_blank">Peperonciniamoci.it</a> (con un appuntamento a Torvajanica<strong> </strong>a settembre) o <a href="http://www.pepperfriends.com" target="_blank">Pepperfriends.com</a> Se poi diventerete davvero bravi, potrete anche partecipare alla <a href="http://www.peperonciniamoci.it/cms/forum/index.php?showtopic=9360" target="_blank">gara del raccolto</a> più abbondante confrontandovi a suon di &#8230;chili!</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5829" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/solanum_capsicastrum100.jpg" alt="" width="100" height="100" /><span style="color: #ff0000">ATTENZIONE</span><br />
</strong>C&#8217;è una piantina che si trova facilmente nei vivai che ha un aspetto simile al peperoncino con bacche rotonde gialle e rosse molto vivaci: è il <a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/2009/11/17/il-ciliegio-dinverno-un-anticipo-di-natale/" target="_self">solanum capsicastrum</a> o &#8220;ciliegio d&#8217;inverno&#8221;. E&#8217; estremamente decorativo ma, pur appartenendo alla stessa famiglia dei peperoncini, quella delle <em>solanacee</em>, genera <strong>frutti non commestibili</strong> (ma gli uccelli ne vanno pazzi!)</p>
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		<title>Vestirsi di foglie e fiori</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 11:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Moda e decorazione]]></category>

		<category><![CDATA[abiti floreali]]></category>

		<category><![CDATA[fiori]]></category>

		<category><![CDATA[foglie]]></category>

		<category><![CDATA[scarpe di fiori]]></category>

		<category><![CDATA[vestiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Dai, forse proprio indossarli è difficile ma guardando queste immagini di sicuro ci verrà la voglia, se non altro, di esibire un vestito come questo oppure un paio di queste meravigliose scarpe anche solo come soprammobili: lo charme di casa è assicurato. Gli autori? Si tratta di alcune delle opere di Winston Flowers, i fioristi di Boston [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5807" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/winston_flowers1_200.jpg" alt="" width="140" height="154" />Dai, forse proprio indossarli è difficile ma guardando queste immagini di sicuro ci verrà la voglia, se non altro, di esibire un vestito come questo oppure un paio di queste meravigliose scarpe anche solo come soprammobili: lo charme di casa è assicurato. Gli autori? Si tratta di alcune delle opere di <strong>Winston Flowers, i fioristi di Boston</strong> di recente premiati come fioristi dell&#8217;anno dalla prestigiosa rivista di settore &#8220;Florist&#8217;s Review&#8221;, che hanno contribuito a creare anche <a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/2010/08/10/il-lato-floreale-del-matrimonio-clinton/" target="_self">l&#8217;allestimento del matrimonio di Chelsea Clinton</a>.<br />
GUARDA TUTTO IL LORO &#8220;GUARDAROBA FLOREALE&#8221;&#8230;<span id="more-5805"></span></p>
<p>Dal sito di Winston Flowers, <a href="http://www.winstonflowers.com" target="_blank">www.winstonflowers.com</a></p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/winston_flowers11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5811" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/winston_flowers11-158x300.jpg" alt="" width="158" height="300" /></a> <a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/abito2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5813" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/abito2.jpg" alt="" width="158" height="313" /></a> <a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/winston_flowers2_a.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5815" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/winston_flowers2_a-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p><a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/winstonflowers_scarpe2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5817" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/winstonflowers_scarpe2-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a><a href="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/winstonflowers_scarpe1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5821" src="http://fioriefoglie.tgcom.it/wpmu/files/2010/08/winstonflowers_scarpe1-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a></p>
]]></content:encoded>
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