Archivio della categoria ‘Interviste’

Dicono che abbia un cocktail di droghe assolutamente segreto, i cui ingredienti sono noti solo a lui, per renderle splendide ed enormi. La leggenda corre alla ricerca di una spiegazione, un motivo: come fanno i fiori delle rose di Barni ad essere così incredibilmente grossi? E quei rosai, così vigorosi e fioriferi? Fiori&Foglie, dopo avere ammirato le rose Barni in tutte le più famose mostre-mercato, ha deciso di andare alla fonte e di chiederlo al diretto interessato, caposaldo di una famiglia di grandi produttori e ibridatori di rose: Pietro Barni, che abbiamo incontrato a “Vestire il Paesaggio“, il convegno internazionale tenutosi di recente a Pistoia. Ecco cosa ci ha rivelato… Leggi il resto »

Lavande, lavande lavande: questi fortissimi caldi gridano il nome di una delle piante più amate, che affascina per il forte profumo unito allo splendido colore blu-viola (ma anche rosa, bianco…) del suo fiore. Abbiamo chiesto a dei veri esperti di parlarci di lavanda: il vivaio Il Lavandeto di Assisi infatti ne coltiva moltissime, in pieno campo e in vaso, e Lorena, l’appassionata proprietaria, ci ha raccontato tutto quello che bisogna sapere per coltivarla con successo, anche sul terrazzo in città. Leggi il resto »

Nell’intervista esclusiva di Gianni Marussi per Tgcom il Sindaco Letizia Moratti ci parla degli ormai famosi “alberi di Abbado” e del progetto di Renzo Piano per inverdire il centro di Milano. E contesta agli architetti del Maestro che il piano verde del Comune, già in corso, non è stato mai preso in esame: nessuna collaborazione dunque, e costi altissimi. Mentre il Comune ha già piantato fino ad ora ben 69mila alberi a partire dalla periferia della città: CLICCA E GUARDA IL VIDEO

Aspettando le belle giornate, viene voglia di piantare dei fiori che abbelliranno il nostro spazio verde, balcone o giardino che sia. Un candidato perfetto soprattutto per chi dispone di piccoli spazi, è il mughetto. E’ un bulbo, ovvero piantando la “cipolla” in vaso proprio ora, si potranno vedere le profumate e candide campanelle a maggio. Per sapere come coltivarlo, Fiori&Foglie ha fatto una chiaccherata con il Sig. Piero di “Raziel” (www.raziel.it), che da 36 anni vende e coltiva bulbose da fiore acquistabili direttamente online. In particolare quest’anno Raziel ha arricchito la sua offerta con delle varietà di mughetto rarissime in Italia. Ecco cosa ci ha raccontato. Leggi il resto »

Chiamateli come volete: giardini verticali, muri vegetali, ma i duri e puri del verde non ci stanno. Ebbene sì, ci riferiamo proprio ai famosi muri verdi che fanno tanta notizia, in primis con le opere di Patrick Blanc che in Francia li ha resi celebri e oggetti di desiderio persino per le griffes. Lussureggianti e dal look prepotentemente tropicale. Ma di breve vita e di fugace bellezza. O almeno così dicono i professionisti del verde che, pur riconoscendone il fascino, non li ritengono un modo valido e intelligente per inverdire le nostre case o i palazzi delle nostre città. Altre le soluzioni possibili e tanti i difetti di questi “muri vegetali” iper-tecnologici: ecco cosa ci racconta Giovanni Poletti, agronomo, esperto in soluzioni abitative in cui le piante diventano vere protagoniste del vivere quotidiano. Leggi il resto »

Per ammirare il meraviglioso rampicante dai grappoli lilla, bisogna aspettare la primavera. Ma molti non sanno che il glicine va potato proprio ora, nel freddo mese di gennaio. E non sarà l’unica volta questa, in cui conoscerà il filo delle cesoie: in estate dovremo essere pronti a dare un’altra passata a questa pianta vigorosa. Ma a cosa serve questa operazione e dove tagliare? Il glicine si può tenere in vaso? Esistono i glicini “rifiorenti”? E come si crea un glicine ad alberello? Fiori&Foglie ha chiesto questo ed altro a Francesco Vignoli, appassionato vivaista autore di Wisteria.it, guida in Rete per tutti i pollici verdi amanti dei glicini. Ecco cosa ci ha raccontato. Leggi il resto »

Ogni anno l’annosa questione si ripresenta, puntuale. Qual è la scelta migliore, comprare un albero vero o artificiale per il periodo delle feste? In particolare quest’anno l’istanza ecologica si fa sentire e molti tentennano davanti al dilemma: l’albero finto infatti per molti sa troppo di artificiale, ma d’altronde usare un albero vivente come una pianta usa-e-getta ci fa sentire a disagio. E allora? Come fare? Cosa scegliere per un Natale davvero ecologico? Fiori&Foglie ha girato la domanda a chi di alberi se ne intende e ci lavora tutti i giorni: Felice Mariani, membro del consiglio direttivo della SIA (Società Italiana d’Arboricoltura). Ecco cosa ci ha detto. Leggi il resto »

Se fate una ricerca su Internet sui potatori di alberi o “treeworkers”, troverete un sito assai curioso: quello degli “Angeli degli Alberi”. Sono loro i ragazzi, tutti muscoli e cuore, che si prendono cura degli alberi delle nostre città salendo a vertiginose altezze armati solo di corde e carrucole. Attrezzati con tute e strumenti all’avanguardia, questi moderni “boscaioli” portano con loro un approccio totalmente nuovo alla manutenzione dei giganti che vivono nelle nostre inquinate città, basato sul rispetto e la conoscenza approfondita dei meccanismi vegetali. Fiori&Foglie ha intervistato uno di loro, Stefano Lorenzi, treeworker certificato, per capire chi sono gli “Angeli degli Alberi” e chiedergli perché la cronaca ci racconta che gli alberi, in città, cadonoLeggi il resto »

Sono leggeri, aerei e di un azzurro-lilla luminoso che li fa spiccare sui gialli e i rossi tipici della stagione autunnale. Sono i fiori della rabdosia longituba, una pianta estremamente rara che da pochissimo viene venduta anche in Italia grazie al lavoro di due entusiasti vivaisti, Roberta ed Enrico, i proprietari de “Il Peccato Vegetale”, che l’hanno portata alle fiere di giardinaggio facendola conoscere al grande pubblico. E va a ruba, perché fiorisce proprio tra settembre e ottobre, subito dopo gli ultimi settembrini. Fiori&Foglie è andata a fare due domandine veloci a questi curiosi “cacciatori” di “gioielli” vegetali. Leggi il resto »

Non li troverete nei garden sottocasa, questi “supergigli”, ma solo online. Sono infatti solo 3 o 4 gli uomini in Italia che hanno deciso di fare degli hemerocallis (ne avevamo parlato qui, ricordate?) il loro business. Tutta “colpa” degli americani, dove la selezione tramite incroci di questo bel fiore, all’inizio di una forma semplice e senza pretese, è diventata una vera droga. Si tratta di un lavoro, quello di questi pochi personaggi, non comune: è un vivaismo di frontiera, questo, dove si “rincorre” un mercato continuamente sulla cresta dell’onda. Affascinante e altamente “dopante”. Fiori&Foglie ha scambiato due chiacchere con uno di questi signori degli hemerocallis, Enrico Rossi, del vivaio abruzzese “Hemerocallis Centro Italia” di www.hemerocallis.it per capire meglio questo fenomeno. Leggi il resto »