Archivio della categoria ‘Energie alternative’

E voi vi chiederete: ma cosa sono i giardini bioenergetici? Si tratta di giardini progettati con una curiosa tecnica chiamata Bioenergetic Landscape. Risultato di approfondite ricerche sull’interazione energetica esistente tra gli esseri viventi e l’ambiente, il paesaggismo bionergetico permetterebbe di godere delle proprietà benefiche di piante ed alberi di specie selezionate anche a distanza di decine di metri, perchè collocate a dimora in specifiche posizioni e scelte proprio in base alla loro capacità di influire positivamente sull’organismo umano. Leggi il resto »

E’ stato inaugurato in questi giorni a Vignolo il primo impianto bioelettrico. Creato dalla Marcopolo Environmental Group, società di Cuneo specializzata nella produzione di bioenergia, l’impianto, addetto allo smaltimento di rifiuti generati dall’allevamento animale, prevede il totale abbattimento delle componenti inquinanti nei reflui, trasformati in energia rinnovabile o trattati microbiologicamente per diventare humus “Anenzy”, un ricco ammendante organico naturale.

L’impianto di Vignolo tratta 30.000 ton/anno di letame e liquame bovino e pollina, con un recupero di 8.200 m3/d di biogas. Al termine della lavorazione, il biogas depurato produrrà energia pari a 7.000MWh/anno, che alimenterà 2.500 famiglie, evitando la dispersione nell’atmosfera di 3.500 ton CO2/anno. Dopo quello di Vignolo, sono previsti altri 20 stabilimenti che verranno realizzati in Italia nell’arco dei prossimi cinque anni.

Presto nella provincia di Bari le scuole superiori pugliesi andranno con il sole. Il fotovoltaico insomma continua la sua marcia inarrestabile, mostrandosi sempre più come un motore per l’ecologia che ha i numeri per diventare industria. La corsa ai pannelli è in attivo nel nostro paese, dà lavoro e nello stesso tempo fa qualcosa che poche altre attività possono vantare: migliora la qualità dell’ambiente in cui viviamo. E quale miglior candidato della nostra Italia, con una netta predilezione per i luoghi dove il sole abbonda, come il Sud del Belpaese? Sopra ogni casa, ogni tetto, il solare dovrebbe dominare, come del resto succede già da tempo in Grecia con gli impianti termici.

Ed ecco che anche la Puglia si mette in moto: nei giorni scorsi la Provincia di Bari ha stipulato un contratto da 17,7 milioni di euro con Cofely, azienda del gruppo GDF SUEZ specializzata in soluzioni per l’efficienza energetica. Gli 80 impianti fotovoltaici previsti, il cui costo verrà ammortizzato tramite un canone semestrale della durata di 18 anni, verranno realizzati a settembre del 2010 sui tetti delle scuole di 28 comuni della provincia pugliese. Con una potenza totale di circa 2,3 MWp, i pannelli fotovoltaici permetteranno alla Provincia di Bari di ridurre la bolletta energetica di 3.850 Mwh e le emissioni inquinanti di CO2 di circa 1.500 t/anno.

Più biocarburanti, più fame nel mondo. Un’infelice equazione portata alla luce dal rapporto “Chi paga il prezzo dei carburanti verdi” di Actionaid, in cui vengono delineati i problemi legati all’aumento del mercato dei biocarburanti, la cui produzione è basata sull’impiego di colture alimentari (soia ecc). Secondo le stime della Banca Mondiale, infatti, la produzione di biocarburanti sarebbe responsabile per il 75% dell’aumento dei prezzi che ha portato alla crisi alimentare. Secondo Actionaid occorre dunque che i Paesi impegnati nella produzione e nel consumo di biocarburanti adottino una moratoria su una loro ulteriore espansione. Occorre infatti che, prima di procedere oltre, le Nazioni Unite abbiano pienamente valutato l’impatto a livello globale di queste fonti energetiche, e che sia data piena garanzia del rispetto dei diritti umani delle comunità coinvolte e dell’ambiente nel quale esse vivono. Leggi il resto »

Una schiuma in grado di catturare l’energia ed eliminare l’anidride carbonica in eccesso. Grazie ad una particolare specie di rane semitropicali, i ricercatori dell’Università di Cincinnati (Usa), hanno creato un nuovo materiale artificiale fotosintetico che potrebbe rivelarsi utile per nuovi biocarburanti. Gli ingegneri dell’Università statunitense, da quanto si legge sulla rivista ‘Nano Letters’, hanno creato un nuovo materiale basandosi sulla fotosintesi applicata alla schiuma prodotta da una particolare rana semitropicale, chiamata Tungara (Engystomops pustulosus). Leggi il resto »

Ai giovani, si sa, l’inventiva non manca. La sfida di trovare poi nuove fonti di energia “pulite” sicuramente è stimolante, anche se non sempre le soluzioni funzionano davvero o sono applicabili su vasta scala. Un esempio? L’idea presentata al “Bang Goes The Theory” (www.thebigbangfair.co.uk), seguitissimo programma inglese della BBC che illustra le più incredibili eco-invenzioni in circolazione. Testate però “su strada”. Come nel caso di questa Volkswagen modello “Scirocco” d’annata (1988!) comprata a pochi spiccioli su Ebay e “adattata” dal suo proprietario, Jem Stansfield, non nuovo a queste sfide, a fare il pieno di… chicchi di caffé! Leggi il resto »

Una riduzione delle emissioni inquinanti di circa 70 mila chilogrammi di CO2 grazie all’energia solare. E’ questo il risultato più rilevante, in ottica ambientale, della prima linea metropolitana parzialmente alimentata da energia fotovoltaica, in Italia e in Europa. Le carozze del metrò mosse dal sole sono quelle della Linea 1 di Milano, che sfrutta l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici installati sul tetto del deposito Atm di Precotto, nella zona nord orientale della metropoli. Leggi il resto »

Quella che noi comunemente chiamiamo “erba” è in realtà costituita da tantissime specie di piante e ognuna di loro risponde in modo diverso alle condizioni ambientali e all’utilizzo che ne facciamo. Ma ce n’è una che ha svelato finalmente tutti i suoi segreti: il suo DNA è stato completamente mappato. La ricerca che ha portato a questo risultato ha un fine ben preciso: identificare le caratteristiche biologiche migliori delle erbe selvatiche (graminacee) in vista della produzione di biocarburanti a base di cellulosa. Leggi il resto »

Tecnologia e consapevolezza ambientale corrono veloci nella società in cui viviamo, spesso più veloci del mondo del lavoro e della normativa stessa. E la richiesta di migliorare l’efficienza energetica delle nostre case, dei nostri uffici e dei mezzi che usiamo si è fatta forte, al punto tale da richiedere professionalità nuove e piuttosto complesse. L’università si sta facendo avanti con corsi e master in grado di preparare esperti di energie rinnovabili, a volte aperti non solo ad ingenieri ma anche a figure che provengono da altri ambiti, capaci di valutare l’impatto ambientale sì ma soprattutto in grado di fornire alternative all’avanguardia, in linea con i continui sviluppi della tecnologia. Ecco uno sguardo ai master più interessanti sul mercato. Leggi il resto »

In Germania le energie rinnovabili non sono da tempo una scoperta. E adesso anche i treni ad alta velocità (gli “Ice”, InterCityExpress) diventano più verdi grazie agli accordi diretti delle ferrovie tedesche con il parco eolico di Maerkisch Linden, nel Brandeburgo. Per ora il contratto di fornitura prevede energia pulita solo per una piccola parte della flotta dei treni superveloci, 6 su un totale di 250, ma l’obiettivo è al rialzo. L’idea di Deutsche Bahn è quella di arrivare, nel giro di alcuni anni, ad impiegare energia da fonti rinnovabili almeno per il 30% del fabbisogno delle ferrovie tedesche.